CAPITELLO VOTIVO DI SAN LORENZO AL BERGONCINO: CINQUANT’ANNI DI STORIA TRA FEDE RELIGIOSA E RITROVO DI UNA CONTRÀ
Il Giornale di Vicenza di oggi, domenica 20 settembre 2026, dedica un’intera pagina della rubrica “Macchina del tempo” alla storia di una contrà di Noventa Vicentina: il Bergoncino.
L’articolo si sofferma, in particolare, sui ricordi legati al capitello eretto per devozione a San Lorenzo, un luogo che ancora oggi, la sera del 10 agosto, riunisce la comunità per la Santa Messa e per un momento di saluto.
Ma fino a poco più di trent’anni fa, proprio in questa contrà, grazie all’impegno di alcuni residenti e alla partecipazione di tanti volontari, che si ritrovavano uniti dall’amicizia e dai legami familiari, si organizzava una sagra molto frequentata.
Poi i cambiamenti nelle abitudini e la realizzazione di una nuova zona residenziale hanno fatto venir meno quella tradizione. È rimasto, però, il legame con il capitello, ancora oggi luogo di devozione e memoria per chi vive e ha vissuto questa parte di Noventa.
All’interno del capitello, una lapide ricorda le persone che contribuirono alla sua realizzazione:
Antonio Vignato, Luigi Gemetto, Alfio Galante, Ivo Fontana, i fratelli Silvano e Adriano Lazzarin, i fratelli Danilo e Carlo Marchesin, Orazio Rasia, Franca Schiavoi e Ivano Candeo.
Nell’articolo allegato vengono ripercorsi la storia di questo luogo, le motivazioni che portarono alla realizzazione del monumento votivo e i ricordi di uno spaccato della vita paesana di quegli anni.
Una testimonianza che ci permette di riscoprire una parte della storia del Bergoncino e di mantenere viva la memoria di una tradizione che, ancora oggi, trova nel capitello di San Lorenzo un importante punto di riferimento.
F.to l’Amministrazione comunale
Il Giornale di Vicenza di oggi, domenica 20 settembre 2026, dedica un’intera pagina della rubrica “Macchina del tempo” alla storia di una contrà di Noventa Vicentina: il Bergoncino.
L’articolo si sofferma, in particolare, sui ricordi legati al capitello eretto per devozione a San Lorenzo, un luogo che ancora oggi, la sera del 10 agosto, riunisce la comunità per la Santa Messa e per un momento di saluto.
Ma fino a poco più di trent’anni fa, proprio in questa contrà, grazie all’impegno di alcuni residenti e alla partecipazione di tanti volontari, che si ritrovavano uniti dall’amicizia e dai legami familiari, si organizzava una sagra molto frequentata.
Poi i cambiamenti nelle abitudini e la realizzazione di una nuova zona residenziale hanno fatto venir meno quella tradizione. È rimasto, però, il legame con il capitello, ancora oggi luogo di devozione e memoria per chi vive e ha vissuto questa parte di Noventa.
All’interno del capitello, una lapide ricorda le persone che contribuirono alla sua realizzazione:
Antonio Vignato, Luigi Gemetto, Alfio Galante, Ivo Fontana, i fratelli Silvano e Adriano Lazzarin, i fratelli Danilo e Carlo Marchesin, Orazio Rasia, Franca Schiavoi e Ivano Candeo.
Nell’articolo allegato vengono ripercorsi la storia di questo luogo, le motivazioni che portarono alla realizzazione del monumento votivo e i ricordi di uno spaccato della vita paesana di quegli anni.
Una testimonianza che ci permette di riscoprire una parte della storia del Bergoncino e di mantenere viva la memoria di una tradizione che, ancora oggi, trova nel capitello di San Lorenzo un importante punto di riferimento.
F.to l’Amministrazione comunale